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Da sempre le Terme di Levico e Vetriolo sono impegnate nel validare il ruolo terapeutico delle proprie Acque. A tal fine si avvalgono di un Comitato Scientifico di alto livello e di studi di efficacia e tollerabilità condotti in collaborazione con importanti atenei italiani. Ciò nella convinzione che solo il costante impegno nella ricerca possa garantire alla terapia termale lo status di pratica medica moderna e scientificamente provata a cui medici e pazienti si possano rivolgere nel trattamento complementare di alcune patologie croniche.
L’attività di ricerca non può considerarsi conclusa e i suoi obiettivi futuri saranno rappresentati dall’individuazione di nuove patologie che possano trovare beneficio dal trattamento termale con "Acqua Forte” di Vetriolo e dallo studio di nuove modalità di applicazione del mezzo termale. La ricerca indirizzata all’individuazione di nuove patologie suscettibili di trattamento potrà spaziare dalla reumatologia (sindrome fibromialgica), all’endocrinologia (ipertiroidismo), alla ginecologia (vaginiti aspecifiche e atrofiche), alla medicina riabilitativa approfondendo il ruolo dell’idrochinesiterapia con "Acqua Debole" nella riabilitazione motoria e neurologica.

I risultati di alcuni degli studi conclusi sono stati pubblicati su prestigiose riviste mediche internazionali, ad ulteriore conferma della validità degli stessi.
Per quanto riguarda le cure inalatorie, una ricerca (Acta Oto-Laryngologica, 2007), condotta dal professor Staffieri, Direttore della Clinica Otorinolaringoiatrica di Padova, e dai suoi collaboratori, ha preso in esame dei pazienti affetti da patologie croniche delle vie aeree superiori, sottoposti ad un ciclo completo di cure inalatorie e ha evidenziato una significativa diminuzione della concentrazione batterica a livello della mucosa nasale, sia per l’aumento indotto dall’acqua delle difese specifiche locali del soggetto, sia per la spiccata attività battericida delle acque solfato-arsenicali-ferruginose.

E' stato realizzato uno studio sull’efficacia di tali trattamenti effettuati con acqua solfato-arsenicale-ferruginosa. Tale studio, condotto dalla Clinica ORL dell’Università di Padova e pubblicato su un importante rivista scientifica americana (American Journal of Otolaryngology, 2008) ha mostrato risultati molto importanti. Sono state infatti dimostrate le proprietà detergenti, antibatteriche e riepitelizzanti dell’irrigazione nasale con acqua solfato-arsenicale-ferruginosa nella immediata fase post-operatoria in pazienti operati per affezioni rinosinusitiche. Questo studio ha anche messo in evidenza la particolare azione delle nostre acque sugli eosinofili, cellule importanti nelle riniti allergiche, che quindi potrebbero trovare nella nostra acqua un trattamento d’elezione presso le nostre terme.

Per quanto riguarda la fangobalneoterapia per le malattie osteoarticolari croniche sono stati pubblicati i risultati di una ricerca scientifica (Rheumatol Int, 2006) condotta dall’Istituto di Reumatologia dell’Università degli Studi di Siena che hanno confermato la particolare efficacia delle applicazioni fangoterapiche sulle malattie degenerative dell’apparato muscolo scheletrico, anche in raffronto a terapia fisica o farmacologica.

Per quanto riguarda le irrigazioni vaginali l’azione benefica delle irrigazioni con acqua solfato-arsenicale-ferruginosa è stata verificata e confermata anche nelle “Flogosi croniche cervico-vaginali” dall’equipe del Prof. Danesino della Clinica Ginecologica dell’Università di Pavia. I risultati sono stati pubblicati nel vol. 53 n. 1 del 2000 di Minerva Ginecologica.

Nel 2012 è stato pubblicato uno studio della Clinica ORL dell’Università di Padova sugli effetti sull’olfatto in pazienti rinitici cronici fumatori, trattati con irrigazioni nasali di acque solfato-arsenicali-ferruginose (American Journal of Otolaryngology-Head and Neck Medicine and Surgery, 2012).

Nel 2013 sono stati pubblicati i risultati di due ricerche scientifiche:
  • > uno studio della Clinica Dermatologica dell’Univ. di Pavia sull’efficacia terapeutica dei bagni dermatologici con acqua solfato-arsenicale-ferruginosa sulle lesioni psoriasiche;
  • > uno studio sull'effetto dell'acqua termale di Vetriolo sulla produzione di ossido nitrico e l'apoptosi nei condrociti osteoartritici umani (Journal of Biological Regulators & Homeostatic Agents, 2013).
Nel 2018 sono stati invece pubblicati i risultati di un ricerca riguardante l'efficacia della balneoterapia in Acqua Forte nei casi di fibromialgia.

La ricerca scientifica e l’Acqua termale di Levico e Vetriolo